Vulvamuseum

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IL PARADISO E’ UNA FICA - Bologna, Basilica di San Petronio (1390-1659), Cappella Bolognini (seconda a sinistra), “Il Paradiso” (particolare), affresco di Giovanni da Modena (1410 c.).
Il poeta Alain-Pierre Pillet, svizzero di Ginevra, per segnalare la sua presenza a Bologna, ha scritto “Il Paradiso è una fica” sul retro di una cartolina con la riproduzione dell’affresco di Giovanni da Modena: poi l’ha affrancata e indirizzata a un amico poeta italiano.
Suppongo abbia fatto ciò dopo aver ragionato così come scrivo qui di seguito: All’interno di una composizione ovale vulviforme bilabrata, siedono una giovane donna (yin) di bell’aspetto elegantemente abbigliata (a sinistra) e un uomo maturo (yang) ben vestito (a destra), entrambi col capo scoperto, sovrastati dalla figura imponente e autorevole di un uomo anziano iperbarbuto, con un copricapo conico la cui sommità indica e quasi tocca il vertice clitorideo del piccolo ovale interno, aureolato dal grande ovale esterno rossastro o rosseggiante: tutt’intorno si affollano figure alate e aureolate come peluria arricciata.

 

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Antonello da Messina (Italian, Sicilian, ca. 1430-1479)
Portrait of a Man, late 1460s or 1470-72
Oil on panel 12 1/4 x 9 5/8 in. (31 x 24.5 cm)

Guardate la camicia bianca sotto la giubba scura. E’ l’unica “camicia” presente nell’opera di Antonello. In questo ritratto, sul cui significato si sono rotta la testa critici, artisti,studiosi e semplici curiosi di tutto il mondo, la giubba si apre sulla camicia formando un rettangolo sotto la gola del personaggio ignoto. “Un rettangolo di colore bianco, con al centro una virgola, una goccia, un capriccio grafico, una piega”, ha scritto Collura.
Antonello, che il Vasari ha descritto come “persona dedita a’ piaceri e tutta venerea”, avrebbe lasciato in questo dipinto, secondo una interpretazione del Colin avallata da Collura, un chiaro segno della sua virile gioia di vivere: una stilizzazione della vulva.
Se non è vero ciò, guardate attentamente e scrivete una mail a rossiroiss@libero.it

ULTIMA CENAmod

LEONARDO DA VINCI – Cenacolo (1495-1498)
…la curiosa e inspiegabile architettura del dipinto, per cui mentre tra il Cristo e gli apostoli alla sua sinistra (Tommaso, Giacomo Maggiore, Filippo, Matteo, Giuda Taddeo, Simone Zelota) lo spazio è minimo, colpisce la separazione tra Cristo e il gruppo costituito da Giovanni, Pietro e Giuda (che hanno alla loro destra Andrea, Giacomo Minore e Bartolomeo), divaricazione spiegabile solo col proposito di fare apparire tra Cristo e quel gruppo una sorta di triangolo dal vertice capovolto che punta alla mano di Gesù, senza ombra di dubbio una vagina (virtuale), ovvero la zona pubica di un corpo femminile…

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JUAN VAN DER HAMEN Y LEON (Madrid 1596-1631) – Natura morta (olio su tela, cm.44×51)

Tipico del suo fare pittorico è la descrizione attenta degli elementi naturali, disposti in ordine assai rigoroso. I volumi sono esaltati dal gioco raffinato della luce e delle ombre che danno risalto ai frutti emergenti dal fondo scuro.. Questi ultimi, in particolare, uno in primo piano a sinistra e la piccola arancia amara al centro, assumono forme diverse, talvolta allusive a organi genitali maschili e femminili.

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FOTORITRATTO DI UNA VULVAEPISTOLATA DESNUDA di Peter Van Der Glossen, d’aprés Francisco Goyavulvaepistolata-004

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André Masson – D’aprés Courbet

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Tanja Ostojic (Serbia): D’après “L’origine du monde” di G.Courbet

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ORLAN – ORIGIN OF WAR

L’origine de la guerre par Orlan

L’Origine de la Guerre d’Orlan est bel et bien une oeuvre féministe.
Si l’allusion au tableau de Courbet est aussi directe, c’est par désir de provocation. Un désir de provocation qui semble d’ailleurs être un travail commun à beaucoup d’artistes contemporains. Ce qui est amusant d’ailleurs, car les rares fois où nous comprenons instinctivement une oeuvre contemporaine, c’est souvent parce que celle-ci cherche à nous provoquer. Alors nous poussons des “Oh quelle horreur !” ou des “Comment peut-on faire une chose aussi monstrueuse ?”. Puis nous en parlons autour de nous, choqués par une telle vision, sans nous rendre compte que nous servons à la cause de l’oeuvre et qu’il s’agissait du but recherché de l’artiste. Orlan n’est pas une idiote, et oui son oeuvre n’est pas subtile mais lorsque l’on lit les discussions enragées sur Internet à propos de son oeuvre (tu crois que les femmes ne peuvent pas faire la guerre ? Et Alliot-Marie c’est pas une femme peut-être ? Non une femme n’a pas le même désir de conquête, etc.), on se dit que le Monde a aussi parfois besoin de guerrières (qui peignent).

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Brad Templeton – “The yoni and lingham”

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La terre a un sexe. A Tongario – Nouvelle Zélande

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Photo from Arches National Park in Utah. I’m told the term used for this type of erosion is called invagination.

 

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