DELLA COLLOCAZIONE VARIABILE DELLA VULVA

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Dal manuale cinese “Su-nu-miaolun “ (Ammirevoli discorsi dell’Imperatore Giallo e della Fanciulla Semplice), edizione illustrata apparsa durante l’èra Bun-roku 1592-1596: composto con frammenti di manuali antichi quali il “Su-nuching” e il “Tung-hsuan-tzù”.

L’Imperatore domandò: In che consiste la differenza tra la vulva alta, media e bassa?
La Fanciulla Semplice rispose: La bontà della vulva non dipende dalla sua ubicazione ma dall’uso che se ne fa. Le vulve, poste in alto, in mezzo o in basso hanno tutte qualità desiderabili, purchè si sappia in che modo servirsene convenientemente. La donna la cui vulva è posta nel mezzo (cioè a metà strada fra il monte di Venere e l’ano) è adatta perché con lei ci si congiunge durante tutte e quattro le stagioni dell’anno e per mettere in scena con lei tutte le figure dell’amore. Infatti (anche nelle donne) la cosa migliore è il giusto mezzo. La donna la cui vulva è posta più in alto sul davanti è adatta alle fredde notti invernali. Con lei infatti l’uomo può unirsi sotto le coperte ricamate dal letto quadrato, giacendo sopra di lei. La donna la cui vulva è posta più in basso e in posizione più arretrata è adatta soprattutto alla calura estiva. Con lei infatti l’uomo può unirsi stando seduto su un sedile di pietra all’ombra dei bambù, introducendo il pene da dietro, mentre lei starà ginocchioni piegata davanti a lui. Ciò si chiama utilizzare i particolari vantaggi della conformazione propria della donna con cui ci si accoppia.
("La vita sessuale nell’antica Cina" di R.H. van Gulik, Ed. Adelphi 1987)

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