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Vulvario simula un Santuario con Acquario, costruito all’interno di un Florario, con nessun costo a carico dell’Erario, come terminal di un vulvItinerario Straordinario che ha avuto inizio in un vulvaPlanetario.
Non è un Diario, né un Annuario e neanche un Calendario con Lunario.
Non è un Notiziario, né il Corollario delle preci di un Rosario.
Può essere adottato come Abecedario, da ogni neo-vulvadepto anavulvato Ordinario e da ogni ex-vulvafans devulvato Solitario.
Concerne la vulva e ogni vulvamenità, così come il Santuario concerne il santo e l’insieme che visualiconizza la santità.
Al suo interno Unitario c’è molto da guardare, leggere e ascoltare, indispensabile per una sonorovideovisualizzazione di uno Scenario adeguato per una rappresentazione disinibita e disinibente della vulva: letteratureggiata e artisticizzata quanto basta per contrastare la misoginia di chi la considera un Tafanario.
Accessibile free entrance senza Orario: a prescindere dal Vestiario e senza l’obbligo di compilare un Questionario.

 

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DADI ICONOVULVATI A VENEZIA
PRO VULVOFORA SIMBIOTICA

Ho lanciato dadi iconovulvati in Campo San Maurizio a Venezia nei giorni del Carnevale 2007, supportato dalla Compagnia De Calza “I Antichi”, rilanciandoli in luglio a Torcello in una location di proprietà Carlotto contigua all’imbarcadero, per esiliare la memoria di un innamoramento non condiviso con tutto ciò che ho desiderato vanamente e lungamente. 
Li ho lanciati per cominciare a risultare silente e assente nella quotidianità di una donna, come mai in precedenza, e per verificare, ancora una volta, che c’è un ritorno nel buio alla fine di ogni innamoramento non condiviso: poichè al lutto dei sensi si accompagna quello del discorso monologato. 
Ho lanciato dadi iconovulvati a Venezia perchè la miajouissance erotica, incapace di alimentarsi in proprio, ha considerato intollerabile continuare a stazionare oltre in una zona a rischio, postulante la dipendenza da una vulvofora sexualmente disintonizzata come propria condizione esistenziale. 
Li ho lanciati per cominciare a nutrire e soddisfare il desiderio di altra vulvofora in sintonia. Per essere emozionato e stupito dalle parole e dai comportamenti di una vulvofora predisposta a  gratificarsi desiderando e godendo la mia compagnia nella città lagunare: apprezzando e ricambiando le mie carezze e le mie attenzioni. 
Ho lanciato dadi iconovulvati a Venezia prospettandomi l’insorgenza di un rinnovato fervore sentimentale, suscitatore di un nuovo fervore creativo per la concertazione di parole poetate pro vulvofora simbiotica ad libitum come qui di seguito. 

Ci sarò se tu mi desidererai,
poiché mi farai esistere col tuo desiderio.
Confonderò i miei confini con i tuoi,
per eliminare ogni barriera tra noi,
ogni volta che ti dirò: Abbracciami!

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Vulveide a Venezia, in Campo San Maurizio

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Vulveide a Torcello

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Vulvedie a Torcello vista dal satellite

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Vulveide nel Chianti, Villa Mocale a Montefiridolfi San Casciano, tra Firenze e Siena

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Vulveide in gallerie d’arte

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Vulveide in una expo Finarte pre-asta

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